La Pandemia, cammin facendo, mi ha insegnato che non stava accadendo nulla di che, per quanto folle potesse apparirmi la reazione demenziale dell'Umanità a una Barzelletta.
Nulla che non fosse già accaduto innumerevoli volte, con modalità e conseguenze di certo non da meno. Anzi. Basti pensare a una Guerra Mondiale qualsiasi.
La verità è che a 50 anni suonati non l'avevo ancora vissuta appieno sulla mia pelle, malgrado tutto, la folle condizionabilità della specie a cui appartengo. E senza questo Gioiellino-19 sarei probabilmente morto convinto che certi orrori del passato si fossero estinti a mo' di dinosauri. Impossibili da replicare, con l'attuale livello di consapevolezza raggiunto dalla mia specie (e come no, quelli ancora si riproducono! :DDDDD).
E invece eccomi qua, che ancora inspiegabilmente campo a 56, di anni, con la presa di coscienza che nulla cambia (e come potrebbe?), ma che almeno i nuovi inganni rendono meno efficaci quelli che li hanno preceduti (per dire, ho sentito che l'acqua santa in pandemia non se la passava benissimo 😇).
Ormai gli umani li vedo solo su Instagram, quasi a voler mortificare sul nascere un'eventuale pulsione socializzante. Felice per ogni giorno che si conclude senza averci a che fare di persona, con gli umani. Non sogno più di vincere "il Mondiale", come facevo da giovinetto ancora socialmente accettabile, ma di schiattare per conto mio senza intromissioni altrui.
Eppure anche i social fanno cose notevoli. Poco fa ho visto l'ennesimo atleta sconosciuto fare cose per me inconcepibili, stellari. L'ho visto tra milioni di commenti idioti, tutti uguali e polarizzati con le ripartizioni più opportune per spostare masse di carne pagante (carne, perlopiù, magari vegana; cibo che mastica cibo).
Maledetti, nella tanto rimpianta scuoletta dei bei tempi andati mi avevano fatto credere di essere fisicamente degno di esistere, e cerebralmente a stento nella media ! 😂
Link per l'atleta qualsiasi di cui sopra:
https://www.instagram.com/reel/DYcBcLosFeZ/?igsh=MWE0c3hlbWJybGhlZA==