lunedì 25 aprile 2011

267. put, adry è buono o cattivo?


lo scrivo ridacchiando,
ma anche un po' sudaticcio per la fatica degli ultimi giorni... visto che non è stato e non è affatto facile conciliare la mia fame di verità col desiderio di farvi conoscere paolo.
perché è faticoso?
perché entrambi non abbiamo alcuna voglia di rinunciare ad un solo grammo di verità, ma abbiamo affrontato le corse (91/92) con ruoli e budget molto diversi: quest'ultimo risicato nel suo caso, inesistente nel mio... per gareggiare, s'intende.
sul povero adry metto subito le mani avanti: non lo vedo da vent'anni e immagino che sia, ora come allora, un onesto e valido professionista del settore.
cionondimeno, leggendo quanto egli fece per paolo appena dopo la fine della mia brevissima carriera, la memoria è corsa subito ad un allenamento sulla pista di lombardore.
era l'anno in cui mi sportellavo con mattea (marco?).
tutti e due con l'rd 350, lui appoggiandosi al team adry, io muovendomi direttamente in moto da milano. solo.
non ne giravano più molte, di rd, e noi ci divertivamo parecchio a guidarci "contro", sia in pista che in gara, segnando i punti del nostro privatissimo campionato. avevamo un bel rapporto: muscolare, corretto e spensierato.
nemmeno ricordo se quel pomeriggio ci fosse, mattea.
fatto sta che proprio sul finire del turno, nel preciso istante in cui decisi di rallentare, scivolai finendo nella ghiaia e ruppi la leva del freno al manubrio, senza che ne rimanesse nemmeno un moncherino.
prima che riaccendessi la moto si materializzò adry, dicendomi di non farlo.
piacevolmente sorpreso del suo interessamento, tirai un fiato e cominciai a pensare come risolvere la situazione.
la logica mi spinse a proporre ad adry, nell'ordine, di lasciargli la moto perché la portasse in officina, di lasciargli le chiavi, di vendermi o prestarmi una leva del freno (visto che una rd nel suo team c'era).
beh, finì che accesi la moto e me ne tornai a milano senza freno davanti, facendo solo un piccolo incidente senza ulteriori conseguenze: all'idroscalo, ormai quasi a casa, un bagnante passò dalla prima alla terza corsia per posteggiare... insieme a me.

queste sono le cose che succedono a chi non usa bene la calcolatrice per scegliersi il cortile dove giocare.
ne ho fatto un post per non "sporcare" quelli su paolo, ma il racconto nasce ovviamente da lì.

18 commenti:

  1. Cioè, fammi capire, non volle aiutarti? Dal momento che gli avevi proposto di vendertene una, perché non ti ha dato una leva freno? C'erano delle ruggini precedenti, della rivalità accesa o altro? E' un episodio curioso, che nulla toglie al fatto che Adry è stato uno tra i maggiori protagonisti della salita e ha messo su un team di tutto rispetto, ma conosco storie di solidarietà ed altruismo appartenenti al mondo della salita che sono in aperto contrasto con questa..

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  2. 20.40
    per dirla con "elio e le storie tese", addusse motivazioni plausibili: furgone pieno, troppo lavoro in officina e leva non disponibile... cose così, è passata una vita e non vorrei dirti un dettaglio per un altro.
    ma i fatti furono quelli.
    la mia interpretazione (ipotesi)? se avesse aiutato me, che non ero suo cliente, poi lo avrebbero "preteso" molti altri.
    discorso più che normale nelle officine milanesi, dove più avanti mi capitò pure di ricevere trattamenti imbarazzanti (in senso buono), ma che, come dici tu, ha poco a che fare con le belle favole della salita... e delle corse in genere.
    vedi sponsor su questo blog?
    ;)))

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  3. Già,vedi noi liguri siamo piuttosto riservati per natura ma una leva non è una cosa cosi' pretenziosa, mi pare che non sia impossibile da rimediare senza suscitare l'invidia o l'altrui richiesta. Poi avrebbe chiuso li' la faccenda..
    Di solito uno da noi ti liquida meglio in tal senso, per evitare che poi uno non se ne esca con spiacevoli aneddoti che lo riguardino.
    No, per quel poco che so io della salita c'è molta solidarietà e persino nelle road races anglosassoni non ne fanno un affare di stato, nemmeno tra avversari diretti.
    Azz.. Io che sono piuttosto parsimonioso una leva te l'avrei data senza tante remore, purché non fosse stata la centesima richiesta da parte tua in tal senso, allora....è comprensibile pure un vaffa!

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  4. 21.50
    nel post ho definito adry, che a differenza di altri non mi ha mai turlupinato, un "onesto e valido professionista del settore".
    non a caso mezza salita di allora era sua cliente.
    il messaggio che vorrei far passare è un altro: gareggiare in moto ha dei costi tutt'altro che impossibili da calcolare a priori.
    non farlo o economizzare oltre il minimo ragionevole (tipo non avere un furgone o un meccanico "del giro"), espone a questo tipo di situazioni o peggio al rischio di finire nelle grinfie dei ladruncoli che dicevo sotto al post di paolo: quelli che non aspettano altro che tu rompa una leva per "aiutarti"...

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  5. sburbiz,
    quello che sto per scriverti è una provocazione, quindi non prenderlo alla lettera ma riflettici.
    io spesso scrivo più per chi mi legge che per i miei interlocutori diretti sul blog.

    ebbene, guarda qua...

    http://www.motoblog.it/post/29346/gaerne-day-da-unionbike-milano-con-luca-scassa

    quando trovi in giro belle storie sul mondo delle corse, assicurati che non ci siano vicino delle pubblicità, e soprattutto non perdere mai di vista i ruoli dei vari protagonisti.
    chi sono, campioni, brocchi, avversari in lotta per il titolo, titolari di attività commerciali?
    non sono dettagli di poco conto.
    come hai detto tu, uno la leva te la può anche dare... ma nell'interesse di chi?
    tu sai chi è burlando ed io ebbi la fortuna ci cenarci insieme proprio nel periodo in cui successe questa cosa a lombardore.
    sai che pur di non chiedere una chiave in prestito era disposto anche a tornarsene a casa?
    c'entrerà qualcosa col fatto che non mi viene in mente nessun pilota più longevo di lui, agonisticamente?

    di norma, invece, i piloti fanno la differenza quando il loro materiale viene pagato coi soldi di qualcun altro. ma questo porta a carriere molto più brevi e chiuse repentinamente... oppure a valentino.
    ;)

    morale: far bene i conti prima di staccare la licenza e successivamente fare il possibile per evitare di essere degli sponsor inconsapevoli.

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  6. Insomma, vuoi essere un campione?
    ...allora paga!!...:)))

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  7. 9.19
    "facci guadagnare" mi piace di più... è più fine.
    :)))

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  8. Approfitto di VALENTINO appena citato per riportare quale secondo STONER sono stati i motivi determinanti della sua fuga dalla DUCATI, mancanza di un adeguato budget/risorse tecniche e estenuanti impegni di sponsorizzazioni richiesti per contratto ai piloti.
    Lo avrà mica spaventato FALAPPA e il suo camper???

    PS: SCASSA sembra aver studiato molto da VALENTINO e LA7 dopo le sue 2 vittorie ha iniziato a trasmettere anche la SS. Sarà arrivato qualche nuovo contratto pubblicitario??

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  9. Una notte tornando dalla ragazza, a mo di che noia sempre uguale,feci Bagnatica Bergamo con la vespa senza toccare i freni, una sfida consapevole...
    A te Put hanno obbligato a fare un semi record difficile d’ eguagliare, se tornavi con il furgone recuperandolo in “prestito”, forse era meno mitica ma più appagante...

    Luca Scassa, assomiglia al Porty, il ciglio da Brigante...

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  10. Luca Scassa ha sette anni in meno di me...ma io li porto meglio!
    Put mi tocca scriverti un Post...ma dammi un ispirazione!
    La webcam sotto mi angoscia sempre...

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  11. 17.43
    santo cielo... da motociclista ad honorem ne hai fatta di strada! pure l'età di scassa sai???
    :)))

    non s'era detto cicciolina per il post?
    ti devo mandare l'invito o ce l'hai ancora?

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  12. Oh ne avete scritte di cose dal mio ultimo intervento...
    parto col dare una risposta al quesito dell'altro post: le classi della salita valide per il campionato ora sono 125sp, 250 open, 600 stk, 600 open, naked fino a 650, motard e sidecar, non titolati rimangono solo gli scooter.
    Put pernsa se avessi rotto la leva della frizione, te la facevi da lombardore a milano con la moto in braccio! ;)

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  13. Ho compreso quanto volevi lasciar trasparire dal post, poi riguardo a Burlando posso dargli ragione. Io probabilmente col mio modo d'essere farei altrettanto e come diceva buonanima di mio padre quindi trovo molto "familiare" questo atteggiamento. Però resta il fatto che per una leva in quell'occasione poteva anche aiutarti, sapendo che te la saresti fatta fino a casa senza...

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  14. Ma no Laura,
    un vero pilota cambia anche senza usare la frizione, basta sentire i giri del motore!
    :))))

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  15. lauretta,
    volere è potere: ho sentito che certi amici del bracame girano pure col bloccasterzo inserito...
    :))))

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  16. ... percorsi brevi, vabbè... però lo fanno.
    chiedigli se non è vero!
    ;)

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  17. Questo l' ha scritto Crash da Ryu, io brindo...

    Nell'aviazione abbiamo un proverbio: la condizione di massima sicurezza è "aereo all'hangar e pilota al bar".
    Come dire:"moto sul carrello e pilota al bar".

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