domenica 4 aprile 2010

129. un film sul potere.


LUNEDÌ 29 MARZO 2010http://www.torrentdownloads.net/


ieri, al secondo o terzo tentativo, ho visto questo difficile film fino in fondo.
ne conservavo un vago ricordo, ma è di un'attualità sconcertante.
oggi non è più un film sui manicomi e la definizione di pazzia, come trovate su wikipedia.
adesso parla di potere, estetica, ruoli, società e tanto altro ancora.
è difficile superare la parte iniziale, proprio perché manca la bellezza artefatta a cui il cinema ci ha abituati.
già questo è uno spunto di riflessione: quanto influisce la "faccia" del nostro prossimo sul modo in cui lo percepiamo e sull'attenzione che gli dedichiamo?
le "facce" ci piacciono per una pulsione naturale oppure per la cultura di cui siamo impregnati?
perché alcuni stranieri ci sembrano tutti uguali ma riconosceremmo certe donne da un frammento di fotografia, da una piega delle labbra piuttosto che da un piccolo neo?
forse perché ci hanno insegnato a discriminare tra ciò che merita di essere osservato e ciò che va scansato?
una volta un tipo che tra l'altro non andava neppure male in moto ed aveva un ottimo lavoro in proprio, mi disse: "ma non vedi che i piloti hanno una faccia diversa dalla mia?"
erano ancora gli anni di fogarty, almeno in questo valentino potrebbe fare del bene.
;)

28 commenti:

  1. Questo post è di un ghiotto....
    Riassumerei in questa domanda i miei pensieri (dubbiosi): in un mondo creato per Forrest Gump, quanto è nocivo fare Spartacus? Che la risposta sia fare Capo Bromden?

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  2. 13.05
    ho paura, zio, che capo bromden non vivrà a lungo né felice&contento.
    se ogni vita è una mano di carte, il capo ha giocato bene la sua. come forrest e mc murphy, del resto.
    il fatto che il banco vinca sempre rende capolavori alcune sconfitte e patetici certi trionfi.
    come hai detto tu, che i leoni facciano i leoni... e (aggiungo io) che le giraffe non si spaccino per maurizio costanzo.
    :)))

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  3. ... ché poi, volendo essere didascalici, se costanzo riuscisse a papparsi le foglioline e tre metri da terra bisognerebbe proprio fargli tanto di cappello; ma se fosse alto tre metri di suo dove starebbe il merito? forse nel saper fare anche altro, oltre a mangiare le foglioline più in alto di tutti?
    :)))
    ogni riferimento a grandi campioni di motociclismo idolatrati dalle masse è fortemente voluto.
    ;)

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  4. non sapevo dove infilare questa notizia liquidata con poche frasi se non su questo post ....

    http://www.repubblica.it/ultimora/24ore/nazionale/news-dettaglio/3761353

    I suo amici sono un pò + dettagliati e sull'ultimo motosprint parlano di una sbarra messa alla fine di una strada comunale di campagna e non segnalata da altro se non la vernice verde con cui era stata dipinta.

    forse come dice il put la vita è una "mano di carte" ma a volte chi tiene il banco è un emerito imbecille che non verrà mai accusato di nulla ..

    a quando l'istituzione del premio a chi dipinderà il lato di una montagna alla fine di una strada simulando il tunnel bello??

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  5. 13.06
    credo si capisca lo stesso, non è "dipinderà" ma dipingerà.

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  6. C'hai ragione lanfry, anche se con questo post non mi pare ci azzecchi tanto.
    Tornando in tema, film bellissimo, mi sorprende che un "pensatore" come il put non l'avesse visto fino alla fine per un paio di volte. Questo mi ricorda un mio carissimo amico che non volle vedere "clerks" perchè era in bianco e nero ih ih. Non arrivò al terzo minuto. Quello però era un film carino, non imperdibile come quello di cui si parla qui.
    A me ricorda il mio rapporto con la scuola, il liceo soprattutto. Ero un po' il mcmurphy della situazione... molta energia, zero rispetto delle regole, zero diplomazia. A differenza di quanto dice il put però il banco non vince sempre, ho imparato un sacco dei rapporti umani o meglio dei rapporti con certi tipi di umani anche da quelle storie li', il che, nonostante un paio d'anni persi (uno recuperato), mi pare comunque una vittoria.

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  7. 18.58
    insomma sei un mcmurphy che ha optato per la "guarigione"...
    :)))
    quanti anni hai, lobetti?

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  8. Diciamo che all'improvviso mi sono ritrovato fuori dal manicomio (che culo, qualcuno ci rimane dentro per sempre, guarda certi lavori e soprattutto certi ambienti di lavoro!) e ho imparato ad essere più morbido, più "furbo", insomma diciamo che mi sono adattato bene al nuovo habitat. Che c'entra... guarire non è come nascere sani, non credi? ;-).
    Gli anni... 40 fra pochi giorni.

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  9. 10.06
    io per "guarito" intendo esattamente ben adattato all'habitat di coloro che sono considerati "sani".
    penso anche che il personaggio mcmurphy avrebbe potuto andare in quella direzione, ma forse è per questo che resto convinto che il banco vinca sempre: sarebbe stato a sua volta UN capo bromben (senza nessun mcmurphy a farlo parlare, però).
    tu non ti senti un po' capo bromden, con questa tua "furbizia"?

    in che senso guarire non è come nascere sani?
    seguendo la metafora devo darti ragione: il "guarito" è sano per scelta.
    come dire che la moderazione di un mario capanna (nome a caso), oggi, non è come quella di chi moderato lo è sempre stato.
    vero, ma anche no.

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  10. Un po' capo bromden? si, dici bene, ma solo un pochino, perchè "esprimersi" in maniera più opportuna non è come tacere. Non è rinunciare alla vita aspettando che qualcuno te la faccia di nuovo amare.

    Guarire non è come nascere sani.
    Il discorso non sta nella scelta di essere sani secondo me. E' la memoria della malattia che rimane sempre, come una saldatura, non c'è niente da fare.
    La nostra vera natura è impossibile da cancellare.
    Chissà poi se il "pezzo" nuovo tiene più dell'originale...

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  11. questa metafora della guarigione/adattamento sta producendo ottimi frutti.
    perché proprio la memoria della malattia è un punto di rottura importante: questa memoria esiste solo a livello culturale, quindi sociale e psicologico.
    biologicamente non c'è: con la guarigione cessa la malattia.
    dunque alcune "malattie", al pari delle rispettive "guarigioni", non hanno alcuna rilevanza biologica.
    perciò, in natura, guarire è come nascere sani.
    tornando a noi, sono sempre più convinto che il banco vinca sempre. che le tue scelte ti facciano stare bene non lo discuto e me lo auguro; ma francamente non mi pare, da ciò che ho potuto capire, che tu abbia sbancato.
    penso che nessuno l'abbia mai fatto, almeno nella nostra civiltà.

    ps- ricordi quanto lottò per sopravvivere, il povero mcmurphy lobotomizzato?
    lo dico sempre che la biologia è la madre di ogni conoscenza...

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  12. A volte sei ermetico eh.
    Non so tu, ma io lo vedo se un albero è stato colpito da un fulmine. Cosi' vi è evidenza di un arto asportato in un animale o un uomo. La rilevanza biologica non saprei...
    Tornando a noi, dipende da cosa consideri per vittoria. Io non punto mica a sbancare, punto ad un costante miglioramento nella consapevolezza dei limiti di un normale essere umano, ma anche della sua grandezza.
    E tu? Cosa vuol dire per te vincere o perdere?
    P.S. quello che lottava disperatamente per non essere soffocato non era mcmurphy, non lo era più, non dirmi che non ne sei sicuro.

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  13. c'è il nazgul che sul suo post sta esprimendo pensieri molto simili ai miei: la biologia è la nostra vera padrona, che ci piaccia o meno.
    penso sia più sensato stare dalla sua parte che contrastarla.
    mcmurphy che lotta nonostante la lobotomia (posto che sia verosimile) dimostra che anche l'intelletto, in un essere vivente, è subordinato alla vita in senso biologico (senza arrivare alla lobotomia, basti pensare all'influenza degli ormoni, all'invecchiamento ed a tutte le cose "materiali" che governano l'intelletto).
    poi ci sono le culture (e le religioni).
    le culture che senza avere la potenza, l'ubiquità e l'universalità della biologia, pretendono di ignorarla ad uso e consumo del potere di turno.
    mandando a morire milioni di persone per una bandiera, ad esempio.
    e pensare che spesso una sola di quelle persone basterebbe per tirare il collo al gallinaccio di turno... :)
    tu all'inizio mi dicevi che non è vero che vince sempre il banco, ora mi domandi cosa intendo per vincere o perdere.
    vincere è dare corso alla propria natura, perdere è nascondersi (magari dietro un potere enorme o un talento smisurato nel gioco delle biglie).
    tutto questo secondo il mio cervellino maschio 40enne, s'intende.

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  14. Dare corso alla propria natura.
    Allora è vero che non vince sempre il banco. Perchè secondo te siamo destinati alla sconfitta? perchè? mica è vero... il problema semmai è avere coscienza della propria natura e forza per tendere verso di essa. La parte difficile è che la nostra natura non è lineare, non è evidente, è poliedrica, sorprendente, a volte ambigua (ambigua proprio verso noi stessi; a volte gli altri la scorgono meglio di noi, gli altri quelli che ti stanno vicino intendo).
    In fondo è un discorso che avevamo già affrontato se ci pensi. Ti ricordi dell'amico Oscar?

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  15. 23.56
    La "cultura" non manda solo a morire persone per una bandiera ma discrimina chi deve nascere o meno e se è il caso di non far nascere nessuno il "giorno dopo" per una scopata ritenuta a rischio. Si è lottato per abbattere i tabù sul sesso e il risultato è che si tromba senza testa seguendo istinti animali. Poi la "cultura" ci regala anche la possibilità di scegliere come terminare il percorso/vita che noi non abbiamo scelto di iniziare nel malaugurato caso qualcosa andasse male irreparabilmente. Si mobilita un parlamento per decidere i protocolli "dolci" di trapasso ma se uno lasciasse scritto "voglio essere lasciato con la carrozzina in mezzo alle rotaie del freccia rossa" lo ascolterebbero o non sarebbe dolcemente etico??
    Il manicomio di mc murphy a volte sembra una barzelletta a confronto del comune vivere civile.
    Però film come questo vanno a braccetto ad esempio con la politica contro BERLUSCONI, i cattivi sono altri, sono ben delineati, circoscritti e lontani da noi, lo sdegno è comune e possiamo ritirarci tranquilli e dormire nel nostro mondo perfetto.

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  16. chi è l'amico oscar?
    per me è un gioco a perdere... ciò che non cogli oggi non è detto che tu lo possa cogliere domani o dopodomani.
    a mio modo di sentire la nostra cultura è marcatamente "attendista": talvolta sembra che la vita debba iniziare a 80 anni.
    in ogni caso dal tavolo di giuoco ci portano via i becchini.
    :)))))

    ps- ancor prima che ambigui, per me, siamo paradossali.
    ;)

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  17. L'amico è Oscar Wilde, non ti ricordi i discorsi sul senso della vita che facemmo al nostro primo incontro? Parlavamo del tt e ti avevo scambiato per un cazzone... che vuoi Appena ho tempo ne riparliamo, anche con te lanfry... ora devo andare...

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  18. 13.00
    me lo andrò a rileggere,
    intanto auguri e buon divertimento!

    ps- anche io, a suo tempo, scambiai quella cariatide di crash per un ragazzino... te l'ho detto che siamo paradossali, no?
    :)))

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  19. eccolo, oscar:

    http://www.motoblog.it/post/21514/tourist-trophy-2009-in-moto-con-steve-platter/1#1410477

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  20. Questo cavallo di battglia lo dedico a tutti con il cuore...
    http://www.youtube.com/watch?v=poClskroUHc&feature=related

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  21. Questa è la versione sul finale del film: la casa del diavolo...Io son quello che guida...
    http://www.youtube.com/watch?v=pw3mFzet48c&feature=related

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  22. WOW...
    mai visti né sentiti; sei una miniera d'oro, naz.

    ci andavano belli pesanti negli anni settanta, coi film.

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  23. ... infatti è del 2005... grande put!!!!
    ahahahahahahahaahha

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  24. Nazgul.. io non ci credo. Free bird, uno dei brani più belli di sempre. Che dio ti benedica figliuolo. Manca solo "simple man", mettici una pezza se puoi. ;-)

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  25. Sono anche tra i brani che ompongono la bellissima colonna sonora del fim "forrest gump".

    http://www.youtube.com/watch?v=gLQrbo_i2Zw&feature=related

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  26. Questa una bella versione di simple man http://www.youtube.com/watch?v=Tkw7IbzXVXw&feature=related quella del lanfry
    http://www.youtube.com/watch?v=RHsDa9_HSlA&feature=related

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  27. lanfry,
    a proposito di forrest gump

    http://www.youtube.com/watch?v=sozP3BlQmfU

    sul tubo c'è anche in italiano, ma quella vocina da coglione è insopportabile... maledetti doppiatori.

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  28. In un mondo sempre attento a dividere tutti in buoni e cattivi, sinistra e destra, questa band sarebbe ritenuta probabilmente di destra.
    Da quello che si legge su di loro basterebbe poco ad etichettarli come politicamente impegnati a destra, visto che continuano ad andare in scena con la bandiera sudista confederata e hanno suonato alle convention repubblicane.
    Noi abbiamo anche istituito il reato di apologia del fascismo, gli americani invece sono strananente meno bacchettoni in questo caso perchè quella è comunque una bandiera simbolo di un periodo buio della loro storia e visto che in quegli stati di armi ne circolano in quantità industriali cavalcare i ricordi anche con la musica è sempre pericoloso.

    D'altronde nei tempi in cui in ITALIA potevi essere ucciso per le scarpe che portavi le radio di destra italiane mancando cantautori nostrani si appoggiavono agli inconsapevoli Crosby,Stills,Nash e Young.
    Che diamine c'entravano sti americani coi cazzi italiani poi ...
    Ecco l'altra "alabama" che si poteva ascoltare a fine anni 70:

    http://www.youtube.com/watch?v=DGXRXfZQ-Rw

    la musica non dovrebbe mai diventare simbolo di nulla, mai dividere ...

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